Palla D Oro

Palla d’oro
Da uccelli – Quasi un racconto

Con ali tese e il becco aperto a volte
Egli perfino mi sfida… non vede
Sè, come vedo me stesso. Ed io questo
Non vedersi è la sua felicità.
Moto perpetuo non si ferma un breve
Momento. Verdi radicchio, altri uccelli
Che nutre involontario, il suo panico,
Sempre ha qualcosa da fare e la cosa
Che fa lo prende interamente. In canto
(sia gioia o pena) in trilli si diffonde.
Se Ciu lo Chiami, il chiamato risponde.
Viene lenta la sera. Lentamente
Tace, si gonfia. Fiducioso al sonno
Si chiude, e in sè, come una palla d’oro.

Da Ucelli – Quasi un racconto, ed. Mondadori, Milano.

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